Il recupero di un vecchio casale

Un vecchio casale tra le colline marchigiane è stato completamente ristrutturato. Moderne tecnologie ed energia da fonti rinnovabili lo hanno reso un edificio a basso impatto e consumi contenuti.

Tra le colline che circondano Urbino, sulla cima di uno dei moltissimi poggi che punteggiano il paesaggio locale, fatto di boschi e campi coltivati, sorge quello che un tempo era un vecchio casolare.

Il luogo è isolato, il silenzio totale. La posizione dominante permette alla vista di spaziare liberamente tutt’intorno e di fondersi con il verde e l’ocra del paesaggio.

Il casale, fatiscente quando è stato acquistato dalla giovane famiglia che oggi lo abita, è stato completamente ristrutturato, nel rispetto dell’architettura locale e utilizzando fonti rinnovabili e le più moderne tecnologie per il risparmio energetico.

Ristrutturazione completa

La ristrutturazione ha comportato un’opera di totale rifacimento strutturale nonché impiantistico a cura dell’architetto Simone Travagli e degli ingegneri Vincenzo La Gamba e Alessandro Carbonari.

Il complesso si compone di un edificio principale di 2 piani fuori terra, più una piccola dependance a pochi metri di distanza.

La cucina
La cucina

La struttura perimetrale dei due edifici è realizzata in muratura piena portante, intonacata nella parte interna  e rivestita all’esterno con mattoni a vista.

La piscina
La piscina

Gli infissi esterni sono in legno con doppio vetro isolante, mentre le finestre per tetti VELUX elettriche, hanno vetro bassoemissivo e sono protette da una  tapparella esterna che riduce il calore estivo e la dispersione termica invernale.

Il riscaldamento dell’edificio proviene da pannelli radianti a pavimento e da radiatori.

Sfruttamento dell’energia da fonti rinnovabili

Nello specifico, viste le notevoli dimensioni dell’immobile, è stato necessario studiare un impianto ad hoc, che consentisse di ottenere risparmio energetico, sfruttando quanto più possibile l’energia pulita proveniente da fonti rinnovabili.

Si è optato per l’utilizzo dell’energia solare termica abbinata a quella delle biomasse, per riscaldare gli ambienti e per produrre acqua calda.

L’impianto solare termico, ad esempio, costituito da 6 collettori solari piani, rivestiti esternamente in alluminio e completamente integrati nella tettoia di copertura della piscina, realizzata da Lorenzoni edilizia, riscalda l’acqua della piscina e quella sanitaria della casa per il bagno e la cucina.

I pannelli solari sul tetto della piscina
I pannelli solari sul tetto della piscina

Tutto ciò ha consentito all’edificio di rientrare nella classe energetica “A”, grazie anche a un intervento di isolamento termico dell’involucro edilizio.

foto autore
Silvia Torneri

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