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Silvia Torneri

Le altezze minime

Vivere in un ambiente salubre, ben illuminato e con un corretto ricambio d'aria influenza positivamente la salute, il benessere e il comfort delle persone.

Lo stereotipo che definisce i sottotetti come spazi poco confortevoli e male illuminati, in realtà viene totalmente smentito grazie a recuperi intelligenti e di qualità che li trasformano in mansarde che non depauperano il territorio di nuovi spazi ad uso residenziale.

Dal 1996 ad oggi, grazie alle normative regionali che favoriscono il recupero ad uso abitativo dei sottotetti, il fenomeno della trasformazione di questi ultimi in abitazioni è cresciuto in maniera esponenziale.

Esiste una normativa nazionale in merito (legge 457/78, art. 43) che stabilisce alcuni parametri minimi relativamente alle altezze:

  • altezza minima dal pavimento: 2,7 metri per i locali ad uso soggiorno e 2,4 metri per i locali di servizio, come bagni, corridoi, ecc. Nei comuni montani al di sopra dei 1.000 metri s.l.m. può essere consentita, tenuto conto delle condizioni climatiche locali e della locale tipologia edilizia, una riduzione dell’altezza minima dei locali abitabili a 2,55 metri.
  • se nel locale esistono altezze inferiori, le stesse vanno chiuse ad armadio o ripostiglio.

Le leggi regionali hanno superato la normativa nazionale e fissato due parametri:

  • l’altezza minima
  • l’altezza media ponderale.

Questi parametri variano da Regione a Regione. L’altezza media più prescritta per il locali abitabili è di 2,40 centimetri (per esempio Basilicata, Emilia Romagna, Marche, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Veneto).

In Lombardia, ad esempio, l’altezza minima è pari a 1,5 metri: solo gli spazi inferiori a questo limite vanno chiusi da armadietti. L’altezza media ponderale è invece uguale a 2,40 metri per i locali ad uso soggiorno, mentre oltre i 600 metri di altitudine è 2,10 metri.

In Lazio, invece, l’altezza media interna netta richiesta per i sottotetti è di 2,00 metri per spazi abitativi e di 2,20 per spazi accessori. Gli spazi inferiori a questi limiti andranno chiusi da armadietti, salvo ove siano presenti fonti di luce diretta.

Come calcolare l’altezza media ponderale

L’altezza media ponderale si calcola dividendo il volume della parte di sottotetto la cui altezza superi quella minima (nel caso della Lombardia 1,5 metri) per la superficie relativa.

Il calcolo non è semplice e va eseguito da un tecnico, soprattutto nel caso di solai con tetto pendente o in presenza di nicchie o sbalzi sul soffitto.

Tuttavia anche un inesperto, servendosi di un metro, può cercare di capire se il sottotetto di cui dispone si avvicina alle misure minime consentite. Un altro aspetto importante e da considerare è il rapporto aeroilluminante, ovvero il numero di finestre da inserire rispetto alla superficie, che permettono, insieme all’altezza, di rendere la casa abitabile.

Importante: la porzione di sottotetto che rispetta l’altezza media ponderale deve anche avere una superficie minima per essere abitabile. Per una stanza singola tale superficie deve essere pari a 9 mq. Per una stanza doppia a 12 mq. Nel caso di un monolocale la superficie minima deve essere di 27 mq per un abitante o di 36 mq per due persone.

Per essere sicuri che il vostro sottotetto sia abitabile, è importante informarvi presso il vostro Comune in quanto ci sono delle possibili modifiche ai valori delle altezze medie e minime imposti ai sottotetti anche a livello locale.

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I commenti degli utenti

Alberto
Buongiorno dovrei eseguire un sopralzo del mio attuale sottotetto con altezza min. 80 cm. e max 235 cm. Al di la delle altezze minime da normativa per renderlo abitabile, personalmente vorrei portarlo ad un'altezza idonea per non picchiarci la testa (sono altro 192 cm. e l'altezza minima di 150 cm. di regione Lombardia mi spaventa), La mia idea è portare la parte min. a 210/220 cm. e max 350 cm., è tanto? esteticamente è troppo alto? Grazie, spero in un suo consiglio Rispondi
Silvia Torneri
Gentile Alberto, per quanto mi riguarda credo che l'altezza di 3,50 non sia eccessiva. Gli ambienti ampi, anche a doppia altezza, sono spesso molto belli, vivibili e ariosi, come puoi vedere in molte delle abitazioni presenti su questo sito. Se poi inserisci delle finestre per tetti puoi anche illuminare gli ambienti dall'alto, con luce zenitale, che illumina in profondità, è costante durante il giorno e non risente dell'orientamento dell'edificio. Ti giro i link ad alcune delle Gallery fotografiche da cui puoi prendere ispirazione. Open space, loft, soppalco. Buona fortuna con il tuo progetto! Silvia Torneri - Redazione mansarda.it. Rispondi
Sergio
Buongiorno, sono proprietario in Lombardia di un appartamento dotato di sottotetto alto 2,4 mt e rapporto aeroilluminante superiore a 1,8, oltre ad un impianto elettrico e d'acqua ben strutturati; tuttavia non ne ho richiesto finora l'abitabilità. Quali pratiche devo esperire per ottenere il riconoscimento ufficiale di abitabilità? Occorre sostenere notevoli costi? Grazie! Rispondi
Silvia Torneri
Gentile Sergio, i costi dipendono da diversi fattori. Ti consigliamo di rivolgerti all'Ufficio Tecnico del Comune in cui si trova l'immobile o a un professionista competente (geometra o architetto). Buona giornata. Silvia Torneri - Redazione mansarda.it Rispondi
Daniele
buongiorno, vorrei sapere se in lombardia è possibile costruire nel sottotetto dei bagni con altezza media ponderale inferiore ai 2,40 metri. nel caso è ammissibile prendere la distanza dal pavimento alle perline o bisogna considerare il sotto travetto? Grazie Daniele Rispondi
Silvia Torneri
Gentile Daniele, per questo caso specifico ti consiglio di rivolgerti all'ufficio tecnico del Comune in cui si trova l'immobile che saprà chiarire ogni tuo dubbio in merito alle altezze. Buona fortuna. Silvia Torneri - Redazione mansarda.it Rispondi
Enrico
Buongiorno.abito all'ultimo piano di un condominio dove il sottotetto,di proprietà condominiale,non è stato mai utilizzato. Avrei piacere di utilizzare la parte di sottotetto,sopra il mio alloggio,per costruire una mansarda. Non conosco le regole che disciplinano un'opera di questo genere ,sia nei confronti degli altri condomini che nei confronti del comune di residenza. Vi ringrazio se potete essermi di aiuto. Saluti, Enrico. Rispondi
Silvia Torneri
Gentile Enrico, purtroppo il caso è molto specifico e non siamo in grado di risponderti. Ti consiglio innanzitutto di rivolgerti all'Amministratore condominiale e successivamente all'Ufficio Tecnico del comune in cui sorge l'immobile per capire quali possibilità puoi avere. Buona fortuna! Silvia Torneri - Redazione mansarda.it Rispondi
Valentina
Salve per una mansarda dove il colmo della stanza misura 2,39 e le pareti a lato 1,92 posso avere l abitabilità ?? Rispondi
Silvia Torneri
ciao Valentina, dipende dalla zona in cui abiti e dalla legge regionale vigente, oltre che dalla superficie della mansarda. Normalmente l'altezza media ponderale richiesta va dai 2,20 ai 2,40 metri, ma ci sono Regioni o zone (tipo le località montane) in cui sono ammesse anche altezze medie inferiori. Ti consiglio di verificare con un tecnico abilitato o presso l'ufficio tecnico del Comune in cui si trova la mansarda. Clicca qui per l'elenco delle leggi regionali sui sottotetti. Buona fortuna! Silvia Torneri - Redazione mansarda.it. Rispondi
loredana
una mansarda in un bungalow a mare alta x stare in piedi una persona di 1,70 e il resto da caminare piegati e' agibile x camera da letto? grazie. Rispondi
Silvia Torneri
Gentile Loredana, da quanto descrivi sembrerebbe di no, ma ti consiglio di rivolgerti all'ufficio tecnico del Comune in cui si trova l'immobile per avere una risposta certa. Buona fortuna! Silvia Torneri - Redazione mansarda.it Rispondi
max
Buongiorno, ho rogitato (direttamente dall' impresa appaltatrice) a metà 2015 una mansarda in un mini-condominio, ricavata da sottotetto dall' impresa che ha eseguito i lavori di facciata e rifacimento del tetto dello stabile (ricavando appunto 3 mansarde) citando la guida ristrutturazioni dell' Agenzia dell' Entrate (pag.22 par.3): "3. LA DETRAZIONE PER GLI ACQUIRENTI E GLI ASSEGNATARI DI IMMOBILI RISTRUTTURATI È prevista una detrazione Irpef anche per gli acquisti di fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati. In particolare, la detrazione si applica nel caso di interventi di ristrutturazione riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedono, entro 18 mesi dalla data del termine dei lavori, alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile. ATTENZIONE Anche questa detrazione è stata elevata dal 36 al 50% quando le spese per l’acquisto dell’immobile sono sostenute nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2016 e spetta entro l’importo massimo di 96.000 euro (invece che 48.000 euro). Dal 2017, infine, la detrazione ritornerà alla misura ordinaria del 36% su un importo massimo di 48.000 euro. L’acquirente o l’assegnatario dell’immobile dovrà comunque calcolare la detrazione (del 50 o 36%), indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione. ESEMPIO Il 21 dicembre 2015 un contribuente acquista un’abitazione al prezzo di 200.000 euro. Il costo forfetario di ristrutturazione (25% di 200.000 euro) è di 50.000 euro. La detrazione (50% di 50.000 euro) sarà pari a 25.000 euro." l' impresa ha provveduto all' alienazione dell' immobile (le 3 mansarde, fra le quali la mia) entro i termini, e le mansarde sono state ricavate alzando i muri perimetrali, ma RIMANENDO INTATTA LA COLMA DEL TETTO, ovvero il punto più alto. vorrei sapere se quindi posso fruire di tale detrazione in quanto acquirente di mansarda ricavata da immobile ristrutturato. grazie saluti Rispondi
Silvia Torneri
Gentile Max, da quanto scrivi sembrerebbe di sì, ma il tutto va verificato con l'aiuto di un commercialista esperto, per non incappare in qualche vizio. Buona fortuna! Silvia Torneri - Redazione mansarda.it Rispondi
alessandro
Salve avrei una domanda, io vivo a Roma e ho un terrazzo in un villino privato. Vorrei usufruire del piano casa e avevo fatto fare un progetto per la sopraelevazione in terrazzo con un tetto spiovente. Purtroppo si é aspetta una diatriba per quanto concerne le altezze dell'immobile. 2.70 é altezza minima. Perché il tetto sarebbe discendente da una parte é alto 3 il finale però é 2.40. Se si fa una media viene superiore a 2.70. Farlo tutto a 2.7 non é praticabile. Che dicono le norme nel Lazio ? Grazie Rispondi
Elena Liziero
Gentile Alessandro, come riporta questo articolo http://www.mansarda.it/leggi-e-regolamenti/leggi-regionali-per-il-recupero-del-sottotetto/ in Lazio i sottotetti devono avere un'altezza media di 2 metri ed è anche possibile fare sopraelevazioni, in ogni caso è meglio che chieda il parere a un tecnico di fiducia per fugare ogni dubbio sul suo caso specifico. cordiali saluti Redazione di Mansarda.it Rispondi
gianni
vorrei sapere i requisiti di un sottotetto per essere dichiarato abitabile in Friuli Venezia Giulia grazie mille per l’informazione Rispondi
Silvia Torneri
Buongiorno Gianni, di seguito ti giro il link a un articolo che riporta, regione per regione, tutte le normative per il recupero ad uso abitativo dei sottotetti, tra cui il Friuli Venezia Giulia: Leggi regionali per il recupero dei sottotetti Buona lettura! Silvia Torneri – Redazione Mansarda.it Rispondi
galli fulvio
vorrei sapere i requisiti di un sottotetto per essere dichiarato abitabile ---nella regione emilia romagna grazie per l'informazione Rispondi
Silvia Torneri
ciao Fulvio, a questo link puoi trovare alcune informazioni: http://www.mansarda.it/leggi-e-regolamenti/leggi-regionali-per-il-recupero-del-sottotetto/ Ti consiglio comunque di contattare l'ufficio Edilizia del Comune in cui si trova il sottotetto che intendi recuperare, in quanto vi potrebbero essere delle norme specifiche in merito. Buona Fortuna! Silvia Torneri – Redazione Casa Luce Rispondi

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