Obbligo rinnovabili nelle nuove costruzioni

Dal 2017 ogni nuova casa per ottenere l'abitabilità dovrà obbligatoriamente dovrà avere almeno il 50% del fabbisogno energetico generato da fonti rinnovabili.

Dal 2017 ogni nuova casa per ottenere l’abitabilità dovrà avere obbligatoriamente almeno il 50% del fabbisogno energetico generato da fonti rinnovabili. In realtà si tratta solo dell’ultimo passo di un iter iniziato nel 2012.

Dal 31 maggio 2012 in ogni edificio di nuova costruzione o con volumetria superiore a 1.000 metri cubi sottoposto a ristrutturazioni rilevanti o demolizione deve essere installato un impianto che sfrutti le risorse rinnovabili, come quella solare, per il sostentamento energetico dell’immobile stesso. Ciò significa che nell’edificio devono essere installati dei sistemi che siano in grado di produrre elettricità e calore per climatizzare la casa e produrre l’acqua calda necessaria per il sistema idrico sanitario. L’obiettivo è integrare i consumi di elettricità con quelli generati da fonti rinnovabili.

Gli impianti per la produzione di acqua calda sanitaria meritano una nota a parte: per questa tipologia di sistema solare era già previsto l’obbligo normativo della copertura del 50% del fabbisogno dell’immobile, che dovrà continuare a esser garantita.

zona giorno con caminoL’obbligo di installazione di un sistema da fonti rinnovabili (non necessariamente il fotovoltaico) per la produzione di almeno 1 kW nelle unità abitative civili e 5 kW per i fabbricati industriali, nasce in ottemperanza del Decreto Rinnovabili, Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dello sfruttamento delle energie rinnovabili, espresso all’art.11 del Dlgs n. 28/2011.

Le percentuali di rinnovabili da impiegare sono state scaglionate nel tempo:

a) il 20% della somma dei consumi di acqua calda, riscaldamento e raffrescamento per le richieste di titolo edilizio presentate dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2014

b) il 35% della somma dei consumi di acqua calda, riscaldamento e raffrescamento per le richieste di titolo edilizio presentate dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2016

c) il 50% della somma dei consumi di acqua calda, riscaldamento e raffrescamento se il titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2017.

Il Decreto Rinnovabili prevede, inoltre, valori crescenti per la potenza elettrica degli impianti da fonti rinnovabili da installare sopra o all’interno dell’edificio.

Ricordiamo che le leggi regionali non possono essere in contrasto con quanto previsto dal Dlgs 28, ma possono prevedere norme più restrittive, e che l’inosservanza dell’obbligo comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio.

foto autore
Elena Liziero

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