Bonus Verde terrazzi: idee per sfruttarlo in mansarda

Il Bonus Verde per giardini terrazzi e balconi è stato rinnovato anche quest'anno, ecco alcune idee per sfruttarlo al meglio se abiti in appartamento o in mansarda.

Il Bonus Verde, introdotto dal 1° gennaio 2018, è stato rinnovato per tutto il 2019. Si  tratta di una detrazione fiscale del 36% per tutti quelli che sosterranno spese di sistemazione del verde e di recupero del verde storico. Ora che è iniziata la primavera, è il momento ideale per creare o riorganizzare un piccolo giardino. Ecco in cosa consiste questo Bonus e alcune dritte per sfruttarlo.

Cos’è il Bonus Verde

Il Bonus Verde consiste in uno sconto fiscale Irpef da detrarre dalla dichiarazione dei redditi, fino ad un massimo di spesa di 5.000 euro.
Come per gli altri bonus per la casa, l’importo della detrazione totale, per essere scaricato dalla tasse, deve essere diviso in 10 quote annuali di pari importo e le spese sostenute devono essere pagate tramite un bonifico.
Il Bonus Verde non è sulla persona ma sulla casa, quindi se per esempio si possiedono due immobili sui quali far eseguire interventi agevolabili con il nuovo bonus, è possibile detrarre il 36% di 10.000 euro in totale.

Il Bonus Verde spetta a privati e condomini che sostengono spese per:
– sistemazione del verde: giardini, terrazzi, balconi anche condominiali
– recupero del verde di giardini di interesse storico
– fornitura di piante o arbusti
– riqualificazione di prati
– lavori e interventi per la trasformazione di un’area incolta in aiuole e piccoli prati.

Idee per un terrazzo chic

Per beneficiare del Bonus Verde 2019, il rinnovamento del terrazzo deve essere radicale, quindi non è incentivabile il solo acquisto di vasi mobili. Questa è l’occasione per trasformare il tuo terrazzo in un autentico salotto per ricevere gli amici. Si può cominciare pensando a una pavimentazione creativa che definisca e movimenti lo spazio al quale, poi, si può aggiungere della vegetazione a bassa manutenzione e resistente (come ad esempio le graminacee che hanno chiome vaporose in molteplici tonalità di verde). Una pergola e delle piante rampicanti creeranno poi la giusta privacy per organizzare feste estive al riparo da occhi indiscreti dei vicini o condomini.

Il Bonus Verde è legato “ad un intervento di risistemazione ex novo o di radicale rinnovamento” e le piante in vaso sono agevolabili solo se inserite in tale progetto di radicale rinnovamento a verde.

L’orto sul tetto

Per avere della verdura biologica a km zero a portata di mano, perché non coltivarla direttamente sul balcone? Sembra sia l’ultima moda green. Ovviamente, se vuoi creare un vero e proprio orto prima devi fare una verifica strutturale per capire se il tuo tetto o terrazzo può sostenere il peso della terra e delle verdure sopra coltivate. Se il tetto è idoneo, si possono creare dei letti di coltivazione da delimitare con tavole di legno, con il fai da te. Se non sei portato per il bricolage, sono in commercio anche delle fioriere appositamente create per orti urbani. Attenzione, se il terrazzo è proprio piccolo, puoi coltivare delle piantine aromatiche in vaso, ma non possono rientrare nel Bonus.

L’angolo di relax verde in città

terrazza

Vivi in città ma il tuo sogno è avere un angolo immerso della natura? Grazie al Bonus Verde puoi trasformare il tuo terrazzo in un’oasi di pace. Per riparare lo spazio verde da sguardi indiscreti e avere così un po’ di privacy, puoi acquistare frangivista e divisori. Puoi scegliere elementi già pronti, oppure costruirli con le tue mani ad esempio utilizzando delle canne di bambù che vanno a formare una struttura portante alla quale ancorare reti ombreggianti o arelle. Per abbellire i frangivista in bambù, puoi posizionare capienti fioriere di diverse dimensioni. La protezione della privacy diventa occasione per dare stile al tuo nuovo spazio verde.

Un tetto verde

Una soluzione urbana molto apprezzata ed incentivabile con il Bonus, è la creazione di un vero e proprio prato sul tetto. Prima di cominciare la costruzione del tuo tetto verde devi far calcolare se la struttura è in grado di sostenere il peso. La versione più semplice di un tetto verde è di soli 3 strati, ponendo una membrana impermeabile, il substrato di terra e infine in alto la vegetazione. L’acqua in eccesso deve essere libera di scendere giù dal tetto, evitando di sovraccaricarlo. Per creare dei ‘passaggi’ per l’acqua, basta utilizzare strati di ciottoli fino alle grondaie.  Per questo tipo di lavoro si consiglia l’aiuto di un esperto nella progettazione e realizzazione.

foto autore
Elena Liziero

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