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Elena Liziero

Mansarda a norma

Normative regionali e locali promuovono il recupero dei sottotetti per incentivare il recupero intelligente del patrimonio immobiliare esistente, senza nuovo consumo di suolo. Ecco come ricavare una mansarda a norma da un vecchio sottotetto.

Come creare una mansarda a norma?

Prima di iniziare i lavori di recupero di un sottotetto bisogna tenere presente la Legge della propria Regione sul recupero sottotetti che stabilisce delle determinate altezze medie e minime per creare una mansarda abitabile, poi ci sono da considerare le Leggi e i piani regolatori comunali, infine le normative sulle linee vita e accesso in movimentazione.

come creare una mansarda a norma
1 – Leggi regionali per il recupero sottotetti

Prima di iniziare i lavori, bisogna informarsi se è presente una Legge della propria Regione sul recupero sottotetti.

Di base c’è la normativa nazionale (Legge 457/78, art. 43) che regola i parametri minimi:

  • altezza minima dal pavimento: 2,7 metri per i locali ad uso soggiorno e 2,4 metri per i locali di servizio, come bagni, corridoi, ecc.
  • Nei comuni montani al di sopra dei 1.000 metri s.l.m. può essere consentita una riduzione dell’altezza minima dei locali abitabili a 2,55 metri.
  • Se nel locale esistono altezze inferiori, le stesse vanno chiuse ad armadio o ripostiglio.

Certe Regioni consentono di avere altezze medie e minime inferiori rispetto alla norma nazionale.

scrivania con finestre

Altro parametro stabilito dalle Leggi regionali per il recupero dei sottotetti è il rapporto aeroilluminante, ovvero il rapporto tra la superficie del pavimento e quella delle finestre.

Anche in questo caso i valori possono differire a livello regionale rispetto alla normativa italiana. Alcune Leggi regionali sul recupero dei sottotetti hanno fatto delle deroghe sul rapporto aeroilluminante, consentendo fino a 1/16 mentre il Decreto Ministeriale del ’75 prevedeva il minimo di 1/8.

Per ottenere una mansarda luminosa e confortevole è bene avere un rapporto aeroilluminante almeno di 1/8, come stabilito a livello nazionale, nonostante in qualche Regione sia consentita una luminosità più bassa.

2 – Leggi e piani regolatori comunali

Prima di iniziare a fare i lavori per creare una mansarda bisogna andare nel Comune in cui si trova l’immobile e verificare anche il Piano Regolatore o strumento edilizio locale che regola le edificazioni. Alcune regole comunali richiedono ad esempio una superficie minima al di sotto della quale non sono ammesse mansarde abitabili. Altri comuni non consentono di creare una nuova unità immobiliare a sé stante (ovvero una mansarda da vendere o utilizzare come appartamento singolo) ma permettono di usare il sottotetto solo come nuova stanza in più dell’immobile sottostante.

3 – Leggi sulle linee vita e accesso in movimentazione

In alcune Regioni italiane sono state emanate delle Leggi che obbligano a realizzare delle linee vita e di accesso e movimentazione in copertura, per garantire maggiore sicurezza per i lavori di manutenzione del tetto e/o di eventuali pannelli solari o fotovoltaici. Bisogna quindi verificare la presenza di questa norma nella propria zona e, se presente, si deve installare almeno una finestra che consenta anche l’accesso al tetto.

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