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Elena Liziero

Rinnovare il giardino con il Bonus Verde

Vuoi rinnovare il giardino di casa o il verde del tuo terrazzo? Grazie al Bonus Verde potrai beneficiare di una detrazione Irpef del 36% su una spesa complessiva di 5 mila euro.

E’ stata rinnovata anche quest’anno la detrazione Irpef del 36% per la sistemazione del verde in giardino o terrazzo, fino al 31 dicembre 2019, con un limite massimo di spesa agevolabile di 5 mila euro per unità immobiliare.

Il bonus è ottenibile per la sistemazione a verde di aree inserite in edifici, unità immobiliari, pertinenze e simili. In pratica, si tratta di tutte le aree verdi private: terrazzi, balconi, giardini e tetti verdi.

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nel 2018, il bonus è cumulabile su più immobili, cioè lo stesso soggetto può usufruirne per più interventi se ha diversi immobili di proprietà. Come per le detrazioni sulle ristrutturazioni, l’agevolazione è ridotta del 50% se gli interventi di sistemazione a verde si riferiscono ad immobili a uso promiscuo.

I pagamenti per ottenere le detrazioni, come sempre, devono essere effettuati con strumenti tracciabili, come bonifico ordinario, assegno bancario o postale, bancomat e carte di credito.

Come sfruttare il Bonus Verde in mansarda

Per chi ha una mansarda, quindi, è assolutamente sfruttabile il Bonus Verde se si crea o si rinnova:

  • un giardino in terrazzo: avendo in genere dimensioni più grandi rispetto a un balcone, può prestarsi per creare una siepe e / o una zona con piante, fiori e piccoli arbusti
  • un’area verde nel balcone: anche se piccolo, si può sempre ritagliare dello spazio per poterci creare un mini giardino
  • un giardino pensile (o verticale, tanto di moda), che sicuramente può essere realizzato anche in un piccolo balcone, anche per ritagliarsi la privacy dai coinquilini
  • ove vi siano le condizioni e la proprietà esclusiva, è incentivabile anche la creazione di un tetto verde.

Relativamente agli interventi riguardanti balconi e terrazzi, l’Agenzia delle Entrate specifica che viene ammessa la spesa sostenuta per l’acquisto e la piantagione di alberi, cespugli ed arbustive con carattere di essenze perenni e non stagionali.

Sono incentivabili non solo gli interventi realizzati dalle singole famiglie, ma anche tutti i lavori sul verde effettuati in condominio, in ogni caso la spesa massima ammessa per il bonus è di 5 mila euro per unità immobiliare.

Quali lavori in giardino sono incentivati con il Bonus Verde

Gli interventi devono essere di natura straordinaria, ricorda l’Agenzia delle Entrate.

Sono agevolabili i lavori che si inseriscono in un intervento di sistemazione a verde dell’intero giardino o area interessata, consistente nella riqualificazione ex novo dell’area a verde o nel radicale rinnovamento dell’esistente e, quindi, per poter usufruire dell’agevolazione è necessario che l’intervento comprenda anche le prestazioni necessarie alla sua realizzazione. In sostanza, le spese di progettazione e manutenzione sono agevolabili solo se legate all’esecuzione degli interventi. In questo caso è agevolabile anche la fornitura di piante e arbusti, anche in vasi mobili.

Rientrano nel Bonus Verde anche gli interventi mirati al mantenimento del buono stato vegetativo e alla difesa fitosanitaria di alberi secolari o di esemplari arborei di notevole pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale, la cui conservazione è strettamente collegata alla tutela del territorio e dell’ecosistema.

Rientra nella detrazione la realizzazione di fioriere e l’allestimento a verde permanente di balconi e terrazzi se allestiti in maniera permanente e all’interno di un intervento innovativo.

Tra le spese di progettazione e manutenzione legate all’esecuzione degli interventi sono comprese anche quelle sostenute per la realizzazione del progetto e riferite a indagini e stime approfondite del luogo oggetto dell’intervento, sempre solo se direttamente riconducibili all’intervento stesso.

Non possono usufruire del Bonus Verde i lavori di ordinario mantenimento del giardino come la potatura o rasatura del prato o il solo acquisto di piante da vaso non legato ad un intervento innovativo.

Quali lavori non possono essere agevolati dal Bonus Verde

Sono esclusi dall’agevolazione gli immobili di nuova costruzione, uffici, negozi e magazzini.

Sono inoltre escluse dal Bonus anche le spese per i lavori eseguiti in economia (cioè tutti i lavori fai da te, senza utilizzare manodopera esterna, non legati a un rinnovo del giardino come ad esempio rasare il prato, potare le piante o la siepe, ecc). Tale circostanza non esclude, tuttavia, che chi richiede l’incentivo possa rivolgersi a fornitori diversi per l’acquisto degli alberi, piante, arbusti, cespugli e specie vegetali e per la realizzazione dell’intervento, sempre specificando che l’agevolazione viene riconosciuta solo se l’intervento di riqualificazione dell’area verde è complessivo e comprende anche le prestazioni necessarie alla sua realizzazione.

Sono quindi esclusi dal Bonus verde tutti i lavori non connessi ad un intervento innovativo o modificativo, come le spese di manutenzione ordinaria dei giardini (come ad esempio i tipici lavori in primavera di piantumazione di fiori stagionali, ri-semina di erba, concimazione, ecc). Non può essere agevolato neanche il semplice acquisto di vasi per il balcone o terrazzo.

 

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