Bonus ristrutturazione 2024: tutte le agevolazioni previste

Vuoi ristrutturare la tua mansarda nel 2024? Ci sono ottime notizie per te, il Bonus ristrutturazione è attivo fino al 31 dicembre 2024 e prevede la detrazione del 50%.

Hai ancora un anno di tempo per poter usufruire della super vantaggiosa detrazione fiscale sui lavori edili di ristrutturazione con la percentuale del 50% e con il tetto massimo detraibile di 96mila euro. Dal 2025, e per gli anni a venire, questa detrazione è diventata strutturale, ciò significa che non scadrà, ma subirà un abbassamento sia dell’aliquota, al 36%, sia del tetto massimo di spesa detraibile, a 48mila euro, e una ulteriore stretta al 30% dal 2028.

Bonus ristrutturazione 2024: quali sono i lavori detraibili

I lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale al 50% anche nel 2024 sono i seguenti:

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali (cioè su condomini)
  • lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze.

Sono inoltre agevolabili:

  • gli interventi sugli immobili danneggiati dalle calamità naturali
  • l’eliminazione delle barriere architettoniche
  • la prevenzione degli atti illeciti
  • la cablatura e riduzione dell’inquinamento acustico
  • la bonifica dall’amianto
  • gli interventi anti-infortunio.

Sono infine detraibili:

  • l’acquisto di box auto e posti auto pertinenziali (con una detrazione pari al 50% delle spese sostenute per la loro costruzione) 
  • l’acquisto di immobili ristrutturati dall’impresa di costruzione (con una detrazione pari al 50% calcolata sul 25% del prezzo di vendita).

Non sono ammessi al beneficio fiscale delle detrazioni gli interventi di manutenzione ordinaria di case singole (ricordiamo che spettano solo per i lavori condominiali), a meno che non facciano parte di un intervento più vasto di ristrutturazione.

Un esempio di manutenzione straordinaria può essere la sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso. Puoi accedere al Bonus ristrutturazione anche facendo lavori di risanamento conservativo come l’adeguamento delle altezze dei solai o l’apertura di nuove finestre per esigenze di aerazione dei locali.

Per tutti i lavori che prevedono un aumento del risparmio energetico, è obbligatoria la comunicazione all’Enea entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.

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Chi può richiedere il Bonus ristrutturazione nel 2024

Anche nel 2024 possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio italiano, in dettaglio:

  • i proprietari o i nudi proprietari dell’abitazione
  • i titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • i locatari e comodatari
  • i soci di cooperative
  • gli imprenditori individuali (per gli immobili che non rientrano fra i beni strumentali o merce)
  • coloro che producono redditi in forma associata (anche in questo caso per gli immobili che non rientrano fra i beni strumentali o merce).

Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture anche i coniugi, conviventi, componenti di unione civile, separati, ecc.

Può ottenere il Bonus ristrutturazione anche il futuro proprietario dell’abitazione in cui fa la riqualificazione, purché sia in possesso dell’immobile, esegua i lavori a suo carico e deve almeno aver registrato il contratto preliminare di compravendita (compromesso).

E’ possibile richiedere la detrazione anche se si eseguono i lavori in economia (in proprio, senza pagare professionisti esterni), ma solo limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati.



Il 2024 è l’ultimo anno in cui il Bonus ristrutturazione resterà al 50%, dal 2025 la percentuale di detrazione verrà ridotta al 36%.

In cosa consiste il Bonus ristrutturazione nel 2024

Innanzitutto bisogna pagare tutte le spese detraibili con strumenti “parlanti” tramite bonifico bancario o postale per agevolazione fiscale, da cui devono cioè risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. In seguito, il beneficio fiscale verrà restituito sotto forma di sconto Irpef in 10 rate annuali di pari importo.

cucina

Bonus mobili legato al Bonus ristrutturazione 2024

Anche nel 2024 chi ristruttura la casa o mansarda potrà acquistare i mobili con l’agevolazione del 50%. In dettaglio, è possibile detrarre dall’Irpef in 10 rate annuali anche il 50% delle spese di mobili ed elettrodomestici di classe, almeno, A+ (A per i forni), ma solo se destinati all’arredamento dell’immobile oggetto di ristrutturazione edilizia. Il tetto massimo di spesa detraibile per il Bonus mobili nel 2024 è stato ridotto a 5.000 euro.  

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Bonus ristrutturazione 2024: aliquote decrescenti fino al 30% dal 2028

Il DL 39 del 2024 ha rivisto ulteriormente in basso le percentuali e i limiti di spesa detraibili del Bonus ristrutturazioni per i prossimi anni.

Ecco cosa ha stabilito in breve:

  • fino al 31 dicembre 2024 la detrazione è del 50% con limite massimo di spesa di 96.000 euro (detrazione massima: 48.000 euro);
  • fino al 31 dicembre 2027 la detrazione è del 36%  con limite massimo di spesa di 48.000 euro (detrazione massima: 17.280 euro);
  • dal 1° gennaio 2028 la detrazione è del 30% con limite massimo di spesa di 48.000 euro (detrazione massima: 14.400 euro);

In sostanza, se hai intenzione di fare lavori in casa, è meglio approfittare il prima possibile di questo Bonus ristrutturazione.

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Data:

Autore:

Elena Liziero
Realizzazione

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