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Costo CILA per sostituzione infissi: quanto si paga e quando serve

Quanto costa una CILA per cambiare gli infissi, quali spese comprende e quando invece la sostituzione può essere fatta senza presentare alcuna pratica edilizia.
In questo articolo parliamo di:

In primo luogo è bene specificare che la CILA può servire, ma, nella maggior parte dei casi, la semplice sostituzione degli infissi esistenti con altri della stessa forma, dimensione e caratteristiche rientra nella manutenzione ordinaria e quindi nell’edilizia libera: non serve presentare una CILA e il costo della pratica è praticamente nullo.

Quando invece l’intervento non si limita alla sostituzione dell’infisso, ma comporta modifiche edilizie che lo fanno rientrare nella manutenzione straordinaria, può essere necessaria una CILA. In questo caso il costo complessivo è generalmente nell’ordine di alcune centinaia di euro, ma non esiste un prezzo fisso nazionale: bisogna considerare sia il compenso del tecnico, sia i diritti richiesti dal Comune.

Quanto costa la CILA per la sostituzione degli infissi

Per una CILA semplice, il costo complessivo può essere indicativamente compreso tra circa 400 e 1.000 euro, considerando compenso del professionista, diritti comunali ed eventuali spese accessorie. Si tratta però di una stima orientativa, non di un tariffario ufficiale.

Le rilevazioni dei prezzi di mercato disponibili nel 2026 collocano generalmente il compenso del tecnico per una CILA semplice intorno a 300-900 euro, mentre i diritti di segreteria possono variare da poche decine a qualche centinaio di euro a seconda del Comune.

Per esempio, il Comune di Bologna indica per le CILA non onerose un diritto di segreteria di 85 euro; altri Comuni applicano importi diversi. A Milano il Comune indica 75 €, a Venezia 100 €, a Genova 39,30 €, mentre a Roma ci sono cifre importanti, come 291,24 € per immobili fino a 200 m².

Voce di spesaCosto indicativoDa cosa dipende
Parcella del tecnico300-900 €Compenso del geometra, architetto o ingegnere per la verifica dell’intervento, la predisposizione della pratica e la presentazione della CILA.
Diritti di segreteria e istruttoria50-300 €Importo stabilito dal Comune. Può variare anche sensibilmente da una città all’altra.
Elaborati grafici e relazione tecnicaCompresi o aggiuntiviDipende dalla complessità della pratica e da quanto è già disponibile nella documentazione dell’immobile.
Accesso agli atti e verifiche documentaliDa valutarePuò essere necessario quando occorre verificare lo stato legittimo dell’immobile o recuperare precedenti pratiche edilizie.
Marca da bolloEventualeNon è un costo fisso della CILA: va verificato in base alla procedura e alle modalità previste dal Comune.

Da cosa è composto il costo della CILA

Il costo di una CILA può comprendere:

  • il costo del geometra, ingegnere o architetto incaricato di predisporre e asseverare la pratica
  • i diritti di segreteria e gli eventuali diritti di istruttoria stabiliti dal Comune
  • il rilievo dell’immobile, se necessario
  • gli elaborati grafici e la relazione tecnica asseverata
  • eventuali visure, ricerche documentali o altri adempimenti richiesti dalla situazione specifica
  • eventuali ulteriori autorizzazioni o pratiche necessarie in presenza di particolari vincoli.

Non esiste quindi una “tariffa CILA” uguale in tutta Italia. Anche per questo, se hai un preventivo ad esempio di 700 o 800 euro, devi capire se si tratta del solo compenso professionale o del costo complessivo della pratica.

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Quando serve davvero la CILA per cambiare gli infissi (e quando no)

La sostituzione degli infissi esistenti quando avviene senza modificare le caratteristiche edilizie dell’apertura rientra generalmente nella manutenzione ordinaria, e quindi nell’edilizia libera. Il D.P.R. 380/2001 comprende infatti nella manutenzione ordinaria gli interventi di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici.

In sostanza, se sostituisci una finestra mantenendo forma, dimensioni e caratteristiche dell’apertura, non è di solito obbligatorio presentare una CILA.

Se invece fai la sostituzione di un infisso con modifica della tipologia o del materiale, questo tipo di lavoro in genere rientra nella manutenzione straordinaria. L’Agenzia delle Entrate considera, infatti, tra gli interventi di manutenzione straordinaria agevolabili la sostituzione degli infissi esterni con modifica di materiale o tipologia.

La modifica delle dimensioni del vano o un intervento sulla muratura non significa automaticamente “CILA”: a seconda delle opere da eseguire e del coinvolgimento di elementi strutturali può essere necessario un altro titolo edilizio, come la SCIA o il Permesso di Costruire. È quindi il tipo di intervento nel suo complesso, e non semplicemente il fatto che cambi una finestra, a determinare la procedura corretta.

Anche la presenza di un vincolo paesaggistico o storico-artistico richiede una verifica specifica: l’edilizia libera non elimina infatti le altre normative di settore che devono essere rispettate.

Da cosa dipende il costo: i fattori che fanno variare il prezzo

Il prezzo della CILA può cambiare soprattutto in funzione di:

  • Comune di riferimento: ogni amministrazione stabilisce i propri diritti di segreteria e può avere procedure e portali differenti
  • complessità dell’intervento: una semplice modifica di alcuni infissi è diversa da un intervento che coinvolge più aperture e opere murarie
  • professionista incaricato: il compenso dipende dall’attività richiesta, dal sopralluogo, dai rilievi e dagli elaborati necessari
  • situazione urbanistica dell’immobile: se è necessario verificare titoli edilizi precedenti o documentazione d’archivio, il lavoro può aumentare
  • vincoli: la presenza di vincoli paesaggistici, culturali o di altre tutele può comportare ulteriori verifiche e autorizzazioni
  • numero e complessità degli elaborati: piante, prospetti, sezioni, particolari costruttivi e relazione tecnica possono essere più o meno articolati.

I diritti comunali possono essere molto diversi: nelle tariffe pubblicate dai Comuni per il 2026 si trovano importi di 50, 80 o 100 euro per una CILA, mentre in altre realtà come Roma gli importi possono essere molto più elevati o essere calcolati secondo criteri differenti.

Per conoscere il costo reale della pratica devi sempre verificare il tariffario del Comune in cui si trova il tuo immobile.

Il costo della CILA dipende da vari fattori, ma per la semplice sostituzione degli infissi generalmente non è una pratica necessaria, perché l’intervento rientra generalmente nell’edilizia libera.

La spesa per la CILA è detraibile?

Sì, la CILA è detraibile fiscalmente se è collegata a un intervento che dà diritto alla detrazione: le spese professionali necessarie per realizzare i lavori sono infatti agevolabili.

L’Agenzia delle Entrate comprende tra le spese detraibili per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio anche quelle relative alla progettazione e alle altre prestazioni professionali connesse, oltre alle spese per perizie, sopralluoghi e agli oneri e diritti legati alle autorizzazioni e comunicazioni necessarie.

Lo stesso principio vale per gli interventi di riqualificazione energetica: tra le spese ammesse rientrano le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione dell’intervento.

Naturalmente la detraibilità della CILA non significa che ogni pratica edilizia sia automaticamente detraibile: deve essere effettivamente collegata a un intervento agevolato e devono essere rispettati tutti gli adempimenti fiscali previsti.

Nel 2026, per il Bonus ristrutturazione, la detrazione è pari al 50% per le spese sostenute per interventi sull’abitazione principale (dove hai la residenza e dimori abitualmente) e al 36% negli altri casi (seconde case), nel limite di 96.000 euro per unità immobiliare. Anche per gli interventi di riqualificazione energetica Ecobonus nel 2026 è prevista una percentuale del 50% lavori nelle case principali e del 36% nelle secondarie. Salvo modifiche, nel 2027 le aliquote scenderanno rispettivamente al 36% per le principali e al 30% per le secondarie. Le detrazioni vengono poi erogate sotto forma di sconto fiscale in 10 rate annuali di pari importo.

Ricordiamo che, nei casi previsti, anche la sostituzione degli infissi è detraibile.

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Domande frequenti sul Bonus serramenti 2026

Ho diritto alla detrazione del 50% per la sostituzione degli infissi?

Nel 2026 sia l’Ecobonus che il Bonus ristrutturazioni prevedono una detrazione al 50% per lavori sull’abitazione principale (dove hai la residenza e vivi quotidianamente). Nelle case secondarie la detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione o riqualificazione energetica nel 2026 è del 36%. Devi comunque sempre verificare che la sostituzione possieda i requisiti previsti dal bonus utilizzato.

Che IVA si paga sugli infissi con la CILA?

La presenza della CILA per interventi di manutenzione straordinaria non determina da sola l’aliquota IVA. Per gli interventi di manutenzione su immobili residenziali si applica in generale l’IVA al 10% sulle prestazioni di servizi; gli infissi sono però beni significativi e, quando ricorrono le condizioni previste, il 10% sul loro valore si applica secondo le regole specifiche, mentre la parte residua può essere soggetta al 22%.

Per i casi più frequenti e per gli esempi di calcolo consulta la guida sull’IVA sugli infissi.

Quali documenti servono per la CILA per gli infissi?

La CILA deve contenere l’elaborato progettuale e la comunicazione asseverata da un tecnico abilitato, che attesta la conformità dell’intervento alla normativa edilizia e alle altre disposizioni applicabili. Devono inoltre essere indicati i dati dell’impresa che esegue i lavori. La documentazione concreta può variare in base al Comune e all’intervento.

La CILA per gli infissi si può presentare da soli?

No, quando l’intervento è soggetto a CILA è necessaria l’asseverazione di un tecnico abilitato. Il proprietario può occuparsi direttamente di alcuni adempimenti amministrativi, ma la relazione asseverata e gli elaborati richiesti devono essere predisposti e sottoscritti dal professionista.

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Fonti prezzi CILA comunali:

Comune di Milano

Comune di Venezia

Comune di Genova

Comune di Roma

Comune di Bologna

Autore:

Eris Caon
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