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Elena Liziero

Piano Casa Abruzzo: prorogato a tutto il 2018

Il Piano Casa Abruzzo è stato prorogato: la scadenza per gli interventi di ampliamento degli edifici è slittata al 31 dicembre 2018.

C’è ancora un anno di tempo per usufruire del Piano Casa Abruzzo. Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato il progetto di legge “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e ulteriori disposizioni urgenti”, detto anche Milleproroghe, norma che contiene la proroga di diverse disposizioni legislative regionali.

In particolare viene prorogato al 31 dicembre del 2018 il termine della legge regionale 19 agosto 2009, n. 16 “Intervento regionale a sostegno del settore edilizio” meglio conosciuta come Piano Casa.

Ampliamenti

Il Piano Casa Abruzzo consente, in deroga alle previsioni dei regolamenti e degli strumenti urbanistici e territoriali comunali, provinciali e regionali, l’ampliamento degli edifici e delle unità immobiliari in cui almeno il 50% della superficie sia destinato ad uso residenziale.

Gli edifici con queste caratteristiche possono essere ampliati fino al 20% della superficie esistente, fino ad un massimo di 200 metri cubi. È in ogni caso consentito un ampliamento di almeno 9 metri quadri per gli edifici esistenti di modeste dimensioni.

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Demolizioni

Per le demolizioni e ricostruzioni, invece, è previsto un incremento volumetrico del 35%. Inoltre, nel caso in cui il proprietario di un immobile ceda gratuitamente al Comune l’area su cui è situato l’edificio, impegnandosi a sistemarla a verde pubblico attrezzato, parcheggi o a fornirla di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, può usufruire di un ulteriore bonus, pari al 30% della superficie dell’immobile demolito. Il nuovo fabbricato deve però raggiungere almeno la classe energetica B.

Interventi di riqualificazione urbana

Dal 2012 la Regione Abruzzo ha introdotto anche delle misure per incentivare la riqualificazione urbana: i Comuni possono concedere un premio volumetrico del 20% agli interventi di ristrutturazione, ampliamento o sostituzione edilizia degli edifici residenziali.

L’incremento volumetrico può essere aumentato fino al 40% se il proprietario paga al Comune una somma pari a quella che il Comune stesso avrebbe speso per acquistare altre aree equivalenti. E’ inoltre previsto un premio aggiuntivo fino al 10% per lavori che migliorino le prestazioni energetiche di un edificio facendolo diventare in classe energetica A.

Edifici non residenziali

Gli interventi di ristrutturazione, ampliamento e demolizione e ricostruzione sugli edifici non residenziali sono incentivati con un aumento del 10% della superficie utile lorda. Con le stesse modalità previste per gli immobili residenziali è possibile ottenere un ulteriore aumento del 10%. Un ulteriore 5% è riconosciuto agli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici non residenziali con il contestuale smantellamento e bonifica di immobili con coperture di amianto.

Tali lavori non possono essere fatti su edifici sprovvisti di titolo abilitativo o difformi da esso, quindi abusivi, oppure collocati su aree inedificabili, su case con valore storico, culturale ed architettonico, immobili vincolati dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio o collocati nei territori dei parchi e delle riserve nazionali o regionali.

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