Piano Casa, novità 2019

Nel 2019 sono ancora attivi molti Piani Casa regionali, altri sono divenuti strutturali e permanenti. Ecco il punto della situazione.

Nati nel 2008 come misure straordinarie per incentivare l’edilizia in crisi, i Piani Casa in alcuni casi sono ancora vigenti, in altri sono stati riassorbiti da norme edilizie regionali.

Il Piano Casa non è più in vigore in Emilia Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Lazio: le agevolazioni previste sono state in alcuni casi parzialmente recepite dalle rispettive normative in materia di edilizia, urbanistica e uso del territorio.

Ecco i Piani Casa 2019 regione per regione.

Piano Casa Abruzzo

Il Piano Casa dell’Abruzzo è stato prorogato fino al 31 dicembre 2019. Consente l’ampliamento del  20% del volume degli edifici residenziali, con un ulteriore bonus del 10% in caso di raggiungimento della classe energetica A; il 35% del volume degli edifici residenziali in caso di demolizione e ricostruzione con i criteri della bioedilizia; infine il 20% del volume degli edifici non residenziali.

Piano Casa Basilicata

Con la recente legge regionale 11/2018 la Basilicata ha reso strutturale il proprio Piano Casa, che è così diventato permanente. Gli aumenti previsti sono: il 20% del volume esistente per le abitazioni unifamiliari isolate con superficie fino a 200 metri quadri e bifamiliari o plurifamiliari isolate con superficie fino a 400 mq, o il 25% se viene anche realizzato uno degli interventi per il risparmio energetico previsti dalla legge regionale 28/2007; consentito aumento solo del 15% della superficie coperta per gli edifici residenziali condonati e gli edifici non residenziali con superficie non maggiore di 250 metri quadri. In caso di demolizione con ricostruzione di edifici residenziali e non residenziali si può aumentare al 30% della superficie totale, che sale al 35% con esecuzione di interventi finalizzati al risparmio energetico e al 40% con l’uso di tecniche costruttive della bioedilizia e l’installazione di pannelli fotovoltaici.

Piano Casa Calabria

La Calabria ha prorogato il proprio Piano Casa fino al 31 dicembre 2020.

Gli ampliamenti previsti sono: il 15% del volume di edifici residenziali e non residenziali; salgono al 30% del volume in caso di adeguamento sismico; previsto un ulteriore 10% con interventi per l’aumento della sostenibilità ambientale. Previsto un premio volumetrico del 30% in caso di demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e non residenziali che sale al 40% in caso di ricostruzione con aumento della sostenibilità ambientale.

Cucina con finestra per tetti piani

Piano Casa Campania

In Campania il Piano casa è prorogato fino al 31 dicembre 2019.

Prevede l’ampliamento del 20% per gli edifici residenziali di volume non superiore a 1500 metri cubi e del 35% in caso di ricostruzione.

Piano Casa Liguria

In Liguria il Piano Casa è diventato strutturale, prevede aumenti secondo le cubature. Possono venire ampliati gli edifici residenziali: se hanno un volume fino a 200 metri cubi previsto un massimo di 60 metri cubi; tra 200 e 500 metri cubi fino al 20% della parte oltre i 200 metri cubi; tra 500 e 1000 metri cubi fino al 10% della parte eccedente i 500 metri cubi.

Come per altre regioni, in caso di demolizione e ricostruzione sono consentiti aumenti volumetrici maggiori: il 35% su edifici residenziali con volume non superiore a 2500 metri cubi e non residenziali con volume non superiore a 1000 metri cubi, il 40% su edifici residenziali e non residenziali dei comuni montani, il 50% in caso di delocalizzazione di edifici residenziali e non residenziali, con aumento addirittura al 60% se l’edificio viene spostato in un comune montano.

Piano Casa Marche

Il Piano Casa Marche è in vigore fino al 31 dicembre 2020.

Prevede l’ampliamento del volume degli edifici residenziali e non residenziali: fino al 20% in via ordinaria; fino al 35% in caso di ampliamento con adeguamento sismico dell’intero fabbricato e di demolizione con ricostruzione; fino al 50% per la ricostruzione con metodi antisismici.

Piano Casa Molise

Prorogato anche in Molise il Piano Casa fino al 31 dicembre 2020.

Sono previsti ampliamenti per edifici residenziali e non residenziali con struttura portante completata entro il 31 dicembre 2014 fino al 20% del volume esistente e al 30% se l’intervento porta alla diminuzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento. Ci sono ulteriori bonus del 10% per gli interventi con materiali e tecniche costruttive tradizionali.

La ricostruzione è incentivata con l’aumento del 35% del volume degli edifici residenziali e non residenziali; del 40% se l’intervento consegue un aumento del numero di alberi nel lotto; del 50% se al nuovo edificio viene assegnata la classe energetica C o superiore, infine il 60% se l’acqua calda sanitaria è prodotta da fonti rinnovabili.

I Piani Casa nella maggior parte delle regioni italiane sono già attivi o resi strutturali, le uniche due regioni in sospeso sono il Piemonte e il Veneto dove presto verranno approvate nuove modifiche per renderli probabilmente permanenti.

Piano Casa Piemonte

In Piemonte ancora non è chiaro se verrà prorogato il Piano Casa. Era in vigore fino al 31 dicembre 2018 e poi doveva essere sostituito dalla legge regionale 16/2018 sul riuso, la riqualificazione dell’edificato e la rigenerazione urbana che lo avrebbe reso permanente. In seguito è sopraggiunta una controversia legale su presunti punti di incostituzionalità di quest’ultima norma, ma sembra che si sia giunti a un accordo: il Governo non impugnerà la legge ma la Giunta regionale dovrà fare delle modifiche sui punti controversi.

Piano Casa Puglia

La legge regionale 14/2009 è stata prorogata al 31 dicembre 2019.

Prevede l’ampliamento degli edifici residenziali e non residenziali con aumento della cubatura fino al 20%, estendibile al 35% in caso di demolizione con ricostruzione e al 45% in caso di riqualificazione edilizia con delocalizzazione nell’ambito di un programma integrato di rigenerazione urbana.

E’ prevista la possibilità di ampliare fino al 20% e con un massimo di 300 metri cubi anche gli edifici residenziali con un volume superiore a 1000 metri cubi.

Piano Casa Sardegna

La proroga Piano Casa della Sardegna è fino al 30 giugno 2019 e divide gli ampliamenti per zone urbanistiche.
Il Piano Casa prevede nella zona urbanistica A (centri storici) un ampliamento degli edifici privi di valore storico fino al 20% del volume esistente con un massimo di 70 metri cubi. Nelle zone urbanistiche B e C prevede un ampliamento degli edifici esistenti fino al 20% o 30% del volume totale con un massimo rispettivamente di 90 o 10 metri cubi e un ulteriore bonus del 5% in caso di miglioramento energetico. Nella zona D un ampliamento degli edifici con destinazione d’uso compatibile con quella dell’area fino al 25% del volume totale. Infine nella zona E (territorio rurale) consente un ampliamento della volumetria degli edifici residenziali con un massimo del 20% o 30%.

cucina

Piano Casa Sicilia

Il Piano Casa in Sicilia è in vigore fino al 31 dicembre 2020.
Prevede l’ampliamento degli edifici residenziali del 20%, esteso al 25% in caso di demolizione con ricostruzione e al 35% se la ricostruzione avviene con fonti energetiche rinnovabili. Consente l’ampliamento degli edifici non residenziali con un bonus volumetrico del 15%.  A differenza delle altre regioni, la demolizione e ricostruzione di edifici non residenziali prevede le stesse percentuali degli edifici ad uso abitativo.

Piano Casa Toscana

In Toscana il Piano Casa è attivo fino al 31 dicembre 2020.
Restano in vigore gli aumenti di superficie utile lorda pari al 20% in edifici residenziali e non residenziali, con un massimo di 70 metri quadri in caso di semplice ampliamento e del 35% della superficie utile lorda in caso di demolizione con ricostruzione.

Piano Casa Umbria

In Umbria c’è la legge regionale 1/2015 (Testo Unico sul governo del territorio e le materie correlate) che prevede in modo permanente, senza scadenza temporale, la possibilità di ampliare fino al 25% e con un massimo di 80 metri quadri la Superficie Utile Coperta delle abitazioni unifamiliari e bifamiliari, con un ampliamento minimo concesso pari a 30 metri quadri; prevede anche l’ampliamento degli edifici residenziali plurifamiliari con Superficie Utile Coperta non superiore a 500 mq, indipendentemente dal numero di unità immobiliari.

Piano Casa Valle d’Aosta

Anche in Valle d’Aosta il Piano Casa non ha scadenza, ed era stato reso strutturale fin da subito. Sono previsti ampliamenti degli edifici residenziali e non residenziali fino a un massimo del 20% del volume esistente; consentita anche la demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e non residenziali con aumento di cubatura del 35% in via ordinaria o del 45% in presenza di programmi integrati.

Piano Casa Veneto

Ancora incerto il Piano Casa Veneto, prorogato solo fino al 31 marzo 2019. In teoria, però, dovrebbe essere sostituito (e probabilmente reso strutturale) da una nuova legge regionale sulla riqualificazione urbana che però non è ancora stata approvata.

foto autore
Elena Liziero

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