Come ristrutturare casa e migliorare l’efficienza energetica

Ecco una serie di lavori su infissi, pareti, coperture che consentono di ridurre il consumo di energia in casa migliorando il comfort (e facendo il pieno di incentivi).

Per rendere più efficiente una casa si può agire sull’isolamento di pareti e coperture e con la sostituzione di finestre e infissi.
Questi lavori non solo rendono una casa confortevole e a basso consumo, ma sono anche detraibili grazie all’Ecobonus.

Ecco una panoramica degli interventi da fare per migliorare l’efficienza energetica di una casa.

Riqualificazione energetica: interventi sull’involucro edilizio

L’involucro edilizio è tutta la parte a contatto con l’esterno dell’edificio, attraverso la quale passa l’energia termica scambiata con l’ambiente. Ha un ruolo molto importante nel bilancio energetico degli edifici perché con degli interventi di ristrutturazione mirati permette di isolare termicamente la struttura, evitando inutili dispersioni di calore.

L’isolamento a cappotto

Per migliorare l’isolamento termico di un edificio una delle soluzioni migliori è applicare all’esterno un cappotto, ovvero un sistema di isolamento per facciate che consiste in pannelli isolanti prefabbricati che vengono applicati sulla parete esterna tramite incollaggio o con un ulteriore fissaggio meccanico con tasselli, i quali vengono rivestiti con uno o più strati di rasatura.

I pannelli dell’isolamento a cappotto possono essere costitutiti da:

  • materiali isolanti sintetici: polistirolo espanso (EPS) o polistirene estruso (XPS)
  • materiali isolanti di origine minerale: lana di roccia o lana di vetro
  • materiali isolanti naturali: lane o fibre di legno.

I sistemi d’isolamento a cappotto consentono di raggiungere valori di trasmittanza termica delle pareti perimetrali molto bassi, di eliminare i ponti termici, di sfruttare al meglio l’inerzia termica della muratura e di abbassare la bolletta. Inoltre sono interventi incentivati attualmente al 65% con l’Ecobonus.

Facciate ventilate

Un altro modo per isolare termicamente l’involucro edilizio è la facciata ventilata, ovvero quel sistema di pareti perimetrali distanziato dal muro dell’edificio tramite un’intercapedine d’aria che crea l’effetto ‘camino naturale’. La facciata ventilata viene utilizzata per interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti ed è particolarmente indicata per costruzioni a destinazione terziaria (servizi) e commerciale.

Pannelli termoisolanti

Oltre all’esterno dell’edificio, i pannelli e feltri termoisolanti possono essere posti anche all’interno: questi sono ideali per i condomini, ad esempio per permettere di coibentare le superfici confinanti con locali non riscaldati (come il vano scale) o tra un’unità immobiliare e l’altra.

Intonaci termoisolanti

Per migliorare l’isolamento termico delle pareti, quando non è possibile realizzare interventi più incisivi, si può optare più semplicemente per particolari tipi di intonaci, ovvero quelli termoisolanti.

Pannelli e lastre per coperture

La copertura di un edificio è un altro punto fondamentale da coibentare se si vuole migliorare l’efficienza energetica dell’edificio. Per evitare la dispersione di energia in copertura può essere utile inserire degli strati isolanti in copertura.

La maggiore dispersione termica degli edifici è dovuta alle finestre che, se non sono adeguatamente progettate per il risparmio energetico, non garantiscono un buon isolamento.

finestra aperta
Infissi e serramenti

Per migliorare l’efficienza energetica della tua abitazione il modo più semplice ed efficace è quello di sostituire vecchi infissi con finestre che garantiscano maggiori livelli di isolamento termico. La sostituzione dei serramenti, ricordiamo, è incentivata al 50% sia con il bonus ristrutturazione sia con l’Ecobonus.

Per il corretto isolamento dei serramenti bisogna tener conto del coefficiente di trasmittanza termica U (espressa in W/mqK). La trasmittanza termica di una finestra tiene conto di molti fattori come:

  • lo spessore dei vetri
  • lo spessore del vetro-camera e del gas inerte contenuto all’interno
  • la quantità di vetri e di camere
  • il trattamento basso-emissivo del vetro
  • il materiale e la tecnologia che compongono i telai.

Secondo la Norma UNI EN ISO 10077-1, il valore U della finestra è dato da Ug (trasmittanza termica del vetro) e dal valore Uf (trasmittanza telaio). Inoltre, è necessario anche che il punto di giunzione tra finestra e parete sia ben realizzato, per evitare non solo il ponte termico, ma anche che possano presentarsi infiltrazioni o problemi di condensa.

Tra le finestre per tetti dalle alte prestazioni c’è VELUX Elevata prestazione termica, una finestra standard bassoemissiva, ideale per aumentare il risparmio energetico in mansarda.

foto autore
Elena Liziero

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