Come ricavare una stanza in più in mansarda

Hai un sottotetto che non usi? Ecco le idee, le norme e gli incentivi per trasformarlo in una stanza in più in casa, che puoi sfruttare come vuoi tu: uno studio, una palestra, un'area gioco.

Hai deciso di fare dei lavori di ristrutturazione del tuo sottotetto per ricavare una stanza in più? E’ il periodo giusto per iniziare, con tanti incentivi e normative che sono dalla tua parte.

Le leggi regionali per il recupero dei sottotetti

Per capire in che modo recuperare il tuo sottotetto, la prima cosa che devi fare è informarti sulla legge della tua Regione sul recupero dei sottotetti: regola altezze minime, volumetrie e rapporto aero-illuminante della tua futura stanza in più. Qui trovi il link a tutte le leggi regionali per il recupero dei sottotetti.
Qui sotto trovi le principali caratteristiche di queste norme.

Altezze medie e minime

Se il soffitto non è alto, non ti preoccupare, le leggi regionali richiedono per i sottotetti altezze medie sempre inferiori ai 270 cm che invece sono previsti per le stanze “normali”. Molte Regioni permettono, inoltre, un’ulteriore riduzione dell’altezza (generalmente di 20 cm) nei Comuni classificati come montani o semimontani, o al di sopra di una certa altitudine.

Apertura di finestre nel sottotetto

Tutte le Regioni consentono di aprire finestre per tetti per illuminare i locali con luce naturale (solo in alcuni casi vi sono delle restrizioni, ad esempio se si tratta di immobili vincolati). Il rapporto aero-illuminante (cioè il rapporto tra la superficie delle finestre e quella del pavimento) stabilito per Legge a livello nazionale è 1/8; ma in molte Regioni si arriva fino a 1/16.

Alzare il colmo del tetto

Si tratta di una modifica che è consentita solo da circa metà Regioni, alcune consentono di elevare il tetto, ma a precise condizioni: ad esempio in Liguria se si innalzano i muri, la nuova altezza dell’edificio non deve superare quella prevista dal piano regolatore, in Emilia Romagna le altezze di colmo si possono modificare in tutte le zone tranne nei centri storici.

Abbassare il solaio

Per rendere l’altezza del sottotetto abitabile non c’è solo la possibilità di innalzare il tetto: lo stesso risultato si può ottenere anche abbassando il solaio del sottotetto, ma solo se quest’operazione non riduce l’altezza dell’ultimo piano inferiore a quella consentita (2,7 m). È permesso abbassare il solaio in Calabria, in Puglia, in Emilia Romagna e in Molise (in queste due Regioni a condizione che il prospetto dell’edificio non cambi).
area gioco

I permessi richiesti per lavori pesanti di recupero del sottotetto

Una volta che hai verificato le altezze e il livello di illuminazione richiesti dalla Legge per i recupero dei sottotetti della tua Regione, finalmente puoi pensare a realizzare i lavori e ai relativi titoli edilizi.

E’ richiesta la  SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) se devi fare interventi di restauro e di risanamento conservativo riguardanti le parti strutturali dell’edificio, come ad esempio:

  • il rinforzo del solaio di un sottotetto lasciando inalterata l’altezza,
  • la creazione di una porta o finestra su un muro portante,
  • il rifacimento del tetto,
  • il consolidamento di pilastri, travi o fondazioni.

La Scia alternativa al Permesso di costruire è richiesta quando i lavori da fare per la tua nuova mansarda sono più “pesanti”, come ad esempio:

  • una ristrutturazione edilizia che porti alla costruzione di un corpo edilizio del tutto o in parte diverso da quello di partenza e che comporti modifiche della volumetria complessiva dell’edificio o del prospetto (es. la ristrutturazione di un sottotetto con aumento dell’altezza)
  • la ristrutturazione edilizia che, solo per gli immobili che si trovino nei centri storici, comporti un cambio della destinazione d’uso (es. recupero di un loft per trasformarlo in una mansarda abitabile).
Il lavori di recupero del tuo sottotetto, compresa la sostituzione delle finestre, possono rientrare in vari bonus, da quello ristrutturazione, con la detrazione Irpef del 50% al Superbonus che prevede la detrazione al 110%.

Gli incentivi che puoi richiedere: Bonus ristrutturazione, Ecobonus e Super Ecobonus

Un motivo decisamente valido per far partire al più presto i lavori di ristrutturazione del tuo sottotetto per ricavare una stanza in più sono gli incentivi. Eccoli in breve.

Bonus ristrutturazione

Per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione è in vigore fino al 31 dicembre la detrazione Irpef del 50% su una spesa massima di 96 mila euro per unità immobiliare. Ad essere agevolati sono tutti i lavori di ristrutturazione, restauro e manutenzione straordinaria. Possono rientrare in questi lavori anche la sostituzione di finestre e infissi e l’installazione di tende da sole.

Bonus mobili

Collegato al Bonus ristrutturazione, c’è il Bonus mobili: si tratta della detrazione Irpef del 50% su un tetto di spesa massimo 10 mila euro. Si applica all’acquisto di arredi o di grandi elettrodomestici in classe A+ (classe A per i forni) ma solo se servono ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione (ad esempio i mobili del tuo nuovo studio in mansarda).

Ecobonus

Anche la detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici è in vigore per tutto il 2020.

Sono incentivati con una detrazione Irpef del 65% gli interventi di riqualificazione energetica globale, i lavori sull’involucro edilizio (tipo l’isolamento a cappotto),  l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con ad alta efficienza, ecc.

E’ prevista la detrazione fiscale del 50% per:

  • la sostituzione delle finestre comprensive di infissi
  • l’acquisto e posa in opera delle schermature solari
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti a biomassa.

Super Ecobonus

Ad arricchire gli incentivi, è in arrivo anche il Super Ecobonus. Attivo dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, è valido per la prima casa ma anche sulle “seconde case”, a patto però che non siano villette unifamiliari. Per ottenere il Superbonus è necessario che i lavori portino ad un miglioramento di almeno due classi energetiche o che in alternativa il miglioramento sia il massimo tecnicamente raggiungibile

Sono agevolati al 110%:

  • i lavori di coibentazione (isolamento) dell’edificio che riguardino oltre il 25% dell’intonaco
  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo e impianti di microcogenerazione.
  • gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati.

Possono essere agevolabili al 110% anche i lavori di sostituzione di infissi e serramenti, ma solo se eseguiti insieme ai lavori previsti dal super Ecobonus.

Qui trovi un articolo per approfondire i Bonus sulla casa del 2020

Qui puoi approfondire sui Superbonus. 

foto autore
Elena Liziero

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