Detrazioni fiscali ristrutturazione, chi ha diritto al bonus

Chi ha diritto alla detrazione fiscale per la ristrutturazione in una compravendita? L'Agenzia delle Entrate ha fatto chiarezza su questo e altri dubbi su chi può ottenere i bonus fiscali.

Una delle detrazioni fiscali più richieste è il bonus ristrutturazione al 50% che, nonostante il periodo economicamente difficile, si conferma uno dei principali volani dell’edilizia. Ecco le dritte per ottenerlo.

Detrazioni per la ristrutturazione: cosa sono?

Con il bonus ristrutturazione puoi ottenere la detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute per lavori edili di manutenzione ordinaria e straordinaria della tua casa o mansarda. L’importo massimo detraibile è pari a 96.000 euro.

Il rimborso ti viene poi erogato sotto forma di sconto Irpef in 10 rate annuali di pari importo.

Puoi richiedere la detrazione del 50% se fai:

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su parti comuni di condomini
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze.

Per richiedere la detrazione devi fare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito con specificata la causale.

Chi può ottenere la detrazione fiscale?

Per poter usufruire della detrazione del 50% devi indicare nella dichiarazione dei redditi le spese che sostieni per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia della tua abitazione.

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente chiarito una serie di dubbi all’interno della Circolare 13/E/2019.

Bonus ristrutturazioni al promissario acquirente, anche se non compra più

La detrazione spetta al futuro acquirente se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita, regolarmente registrato, di un immobile facente parte di un edificio interamente ristrutturato, un immobile sul quale intende effettuare i lavori di recupero o di un box pertinenziale. Per ottenere le detrazioni, l’acquirente deve eseguire gli interventi a proprio carico. Non è richiesta l’autorizzazione ad eseguire i lavori da parte del venditore che può ritenersi accordata implicitamente. Secondo l’Agenzia delle Entrate la detrazione spetta al futuro acquirente anche nell’ipotesi in cui non si perfezioni l’acquisto (ovviamente il “mancato” acquirente deve aver fatto dei lavori sull’immobile a sue spese).

Bonus ristrutturazione ed eredi

Per capire chi riceve la quota di detrazione relativa ad uno specifico anno bisogna individuare il soggetto che possedeva l’immobile al 31 dicembre di quell’anno. Grazie a questo principio, si trasferisce all’erede la quota di detrazione relativa all’anno del decesso, anche se la morte è avvenuta nello stesso anno di sostenimento della spesa. Se la detenzione dell’immobile è esercitata congiuntamente da più eredi, la detrazione è ripartita tra gli stessi in parti uguali. L’erede non può fruire di rate di detrazione degli anni in cui non deteneva l’immobile direttamente, perché ad esempio concesso in comodato o in locazione: alla fine del contratto di locazione o di comodato, potrà beneficiare delle eventuali rate residue della detrazione.

La tardiva trasmissione delle informazioni all'Enea non comporta la perdita del diritto alla detrazione (ovviamente se in regola con tutti i requisiti per ottenerla).

Bonus ristrutturazione, la comunicazione all’ENEA

Dal 2018 è richiesta la trasmissione per via telematica all’ENEA dei dati relativi ai lavori di recupero del patrimonio edilizio entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.

Siccome il sito è stato reso disponibile dal 21 novembre 2018, per gli interventi la cui data di fine lavori (o di collaudo) è compresa tra il 1° gennaio 2018 e il 21 novembre 2018, il termine dei 90 giorni decorre da tale ultima data. Successivamente, grazie a richieste di operatori del settore ed associazioni, il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato l’ENEA a fare una proroga dei termini previsti per la trasmissione dei dati per l’anno 2018, sino al 1° aprile 2019. In ogni caso, la eventuale tardiva trasmissione delle informazioni all’Enea non comporta la perdita del diritto alle detrazioni.

foto autore
Elena Liziero

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