Piano Casa Molise

Il Piano Casa Molise è stato prorogato fino al 31 dicembre 2020. Ecco in cosa consiste e come sfruttarlo al meglio, ad esempio sopraelevando la soffitta e ricavando un'accogliente mansarda.

Il Piano Casa del  Molise, in vigore fino al 2020, ha l’obiettivo di incentivare la riqualificazione edilizia, promuovendo l’utilizzo della bioedilizia e di energie rinnovabili, migliorando anche la sicurezza delle strutture e l’accessibilità degli edifici. Ecco i premi volumetrici previsti per le abitazioni private, che consentono ingenti aumenti di volume totale.

Aumenti di cubatura del Piano Casa del Molise

Il Piano Casa consente l’ampliamento volumetrico fino al 20% dei fabbricati esistenti o che abbiano completato le strutture portanti entro il 31 dicembre 2014.
L’ampliamento complessivo non può essere superiore a 300 metri cubi.

Gli stessi edifici possono essere ampliati fino al 30% del volume iniziale se, grazie all’impiego di tecniche di intervento innovative, è certificata una riduzione superiore al 20% del fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale.

Un ulteriore bonus del 10% è riconosciuto nel caso in cui si realizzino interventi nel rispetto della tipologia e dei materiali tradizionali. Il tutto deve essere certificato da una apposita dichiarazione che il progettista deve presentare in Comune.

Il premio aggiuntivo del 10% è riconosciuto anche in caso di azione integrata di manutenzione esterna dell’intero edificio esistente, in modo da realizzare la migliore integrazione possibile con l’ampliamento.

La rimozione o la bonifica di tutti gli elementi in amianto dà diritto ad un ampliamento
addizionale, calcolato moltiplicando il 10% della superficie in amianto rimossa per un’altezza fissa di 3 metri.

Nei centri storici sono ammessi ampliamenti fino al 10% se l’intervento ha lo scopo di migliorare la vivibilità e/o l’efficienza energetica dell’appartamento o prevede l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Non concorrono a formare cubatura:
– le pensiline e le tettoie realizzate sugli edifici esistenti, finalizzate all’installazione di impianti solari o fotovoltaici
– i volumi tecnici necessari ad adeguare le coperture e gli impianti tecnici all’installazione dei pannelli solari o fotovoltaici
– i volumi necessari ad ospitare centrali termiche a biomassa.

L’ampliamento può essere realizzato in sopraelevazione, in contiguità o nell'ambito dell'area di pertinenza del fabbricato esistente.

Gli ampliamenti in sopraelevazione non si configurano come nuova costruzione, per il calcolo delle distanze tra edifici o l’osservanza delle fasce di rispetto. Un motivo in più per creare una nuova mansarda nella propria abitazione.

È consentita la deroga ai regolamenti edilizi, relativa al rapporto di copertura e all’altezza massima nel limite di agibilità dei sottotetti.

Gli ampliamenti fino al 20% e al 30% devono rispettare la normativa sismica vigente.
L’ampliamento è subordinato al reperimento di spazi per parcheggi pertinenziali, che possono essere sostituiti da una somma calcolata secondo il costo di costruzione per edilizia residenziale pubblica agevolata.

Premi volumetrici per demolizione e ricostruzione

Il Piano Casa del Molise promuove anche la demolizione e ricostruzione con un premio volumetrico fino al 35%.

La ricostruzione può avvenire con un ampliamento volumetrico che sale al 40% nel caso di interventi che prevedano la piantumazione di alberi per una porzione almeno del 25% del lotto interessato o la costituzione di quinte arboree perimetrali.

Il bonus di cubatura arriva al 50% nel caso in cui le prestazioni energetiche globali dell’edificio, previste dal d.lgs. 311/2006, siano migliorate per passare almeno alla classe C. Contemporaneamente il 60% dell’acqua calda sanitaria necessaria deve essere prodotta da fonti rinnovabili, come pannelli termici solari, geotermia, generatori a biomassa, pompe di calore.

La rimozione o la bonifica di tutti gli elementi in amianto dà diritto ad un ampliamento
addizionale, calcolato moltiplicando il 10% della superficie in amianto rimossa per un’altezza fissa di 3 metri.

Per gli edifici che si trovano nelle aree ad elevato rischio idraulico o di frana è consentita l’integrale demolizione e ricostruzione in zone non pericolose con incremento volumetrico del 100%, purché il trasferimento di cubatura sia regolato con atto pubblico e avvenga tra zone omogenee.

Anche in questo caso c’è l’obbligo di reperire gli spazi per i parcheggi pertinenziali, che possono essere eventualmente monetizzati.

foto autore
Elena Liziero

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