Modelli e permessi per chi recupera un sottotetto

Ecco i modelli e permessi edili che servono a chi vuole recuperare un sottotetto. Grazie all’accordo del 4 maggio 2017 tra Governo, Regioni ed enti locali, ora si potrà contare su una modulistica più semplice e unica su tutto il territorio nazionale e una riduzione degli adempimenti.

Per chi deve svolgere dei lavori di restauro di un sottotetto, i moduli per i titoli abilitativi edilizi, adeguati alle novità introdotte al Dlgs 126 e 222 del 2016, sono principalmente questi:

1 – SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), che serve per interventi di restauro e di risanamento conservativo riguardanti le parti strutturali dell’edificio (ad esempio se si rinforza un solaio di un sottotetto lasciando però intatta l’altezza)

2 – La SCIA alternativa al permesso di costruire, un tipo di modello che serve per interventi che modificano sensibilmente l’immobile come:
– la ristrutturazione edilizia che porti a un organismo edilizio del tutto o solo in parte diverso dal precedente e che comporti modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti (es. la ristrutturazione di un sottotetto con innalzamento dell’altezza, prima bisogna verificare nel proprio Comune se questo intervento sia permesso)
– la ristrutturazione edilizia che, solo per gli immobili nei centri storici, comporti un cambio della destinazione d’uso (es. recupero di un ex loft industriale per trasformarlo in una abitazione privata).

3 – CILA: (Comunicazione di inizio lavori asseverata) deve essere utilizzata per gli interventi per cui non servono SCIA o Permesso di costruire e per i casi in cui non si tratta di attività edilizia libera, ad esempio modifiche interne all’edificio, come la redistribuzione interna dei locali in una mansarda, ma senza modificare gli elementi strutturali dell’edificio. Serve la CILA anche per la modifica di dimensioni di un serramento.

4 – Interventi liberi: per la mera sostituzione di un serramento con uno di identica dimensione, anche se più performante, è invece prevista una semplice comunicazione da parte del proprietario dell’unità abitativa al Comune, e inoltre è possibile rientrare nelle detrazioni del 65%. Meglio in ogni caso verificare nell’ufficio tecnico del proprio Comune: ad es. in alcuni comuni in provincia di Trento, per la sostituzione di serramenti di uguale misura ma colore o materiale diverso viene richiesta comunque una S.C.I.A.

Se il sottotetto è ubicato in un edificio condominiale è necessario richiedere anche l’approvazione all’assemblea.

Per sapere quindi se e come potete trasformare il vostro sottotetto in mansarda abitabile, dovete rivolgervi a un professionista abilitato (architetto, ingegnere o geometra) che effettuerà sopralluogo per verificare le caratteristiche dei lavori che intendete fare e predisporrà i moduli e permessi richiesti.

foto autore
Elena Liziero

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