Quali permessi servono per ristrutturare un sottotetto o una mansarda

Vuoi fare dei lavori di recupero del tuo sottotetto o della tua mansarda? Ecco quali permessi sono richiesti.

A seconda del tipo di lavoro che intendi fare, ci sono vari tipi di permessi richiesti. Iniziamo dai lavori che non richiedono alcun permesso (e quindi rientrano nella cosiddetta edilizia libera) per poi analizzare anche i documenti richiesti per lavori più consistenti.

Interventi in edilizia libera

Se devi sostituire una finestra per tetti con una più bella e innovativa, ma della stessa dimensione, anche se più performante, la norma vigente richiede solo una semplice comunicazione al Comune.
Meglio in ogni caso se fai una verifica nell’ufficio tecnico del tuo Comune: ad es. in alcuni Comuni in provincia di Trento, per la sostituzione di serramenti di identica misura, ma di colore o materiale diverso, viene richiesta comunque una SCIA.
La sostituzione di finestre, ricordiamo, è un lavoro sempre detraibile.

Lavori leggeri che richiedono la C.I.L.A.

La Cila (acronimo di Comunicazione di inizio lavori asseverata) riguarda lavori di manutenzione della mansarda considerati “leggeri”: ad esempio modifiche interne all’edificio, come la redistribuzione interna dei locali della tua mansarda creando nuove stanze con cartongesso, ma senza modificarne gli elementi strutturali. Serve la CILA anche per la modifica di dimensioni di un serramento.

Ecco i principali lavori che richiedono la CILA:

  • nuovi allacciamenti o rifacimento di fognature esistenti
  • il riordino degli spazi interni con spostamento di tramezzi e divisori non portanti, la creazione di controsoffitti in cartongesso, installazione e posa in opera di una canna fumaria
  • il rifacimento degli impianti elettrico, idrico, di riscaldamento, di  condizionamento, antintrusione.
  • lavori frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione di uso, compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne (sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, sennò è necessaria una Scia, come descritto nei paragrafi successivi). Nel caso di spostamento di pareti, devi trasmettere il progetto e la CILA al Comune.

La certificazione CILA deve contenere al suo interno i dati e i documenti dell’impresa alla quale affiderai i lavori, oppure la dicitura “lavori in economia” nel caso sarai tu stesso a farli.

Se sostituisci le finestre con altre di uguale misura basta una comunicazione, se ne modifichi le dimensioni, serve una CILA. Per lavori più pesanti, come l'apertura di una nuova finestra, devi presentare la Scia alternativa al permesso di costruire o la Scia.

soggiorno finestre

Scia alternativa al permesso di costruire

Questo tipo di permesso è richiesto per lavori un po’ più “pesanti” come ad esempio:

  • ristrutturazione edilizia consistente che porti a realizzare un edificio del tutto o solo in parte diverso dal precedente e che comporti modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti
  • ristrutturazione edilizia che, solo per gli immobili nei centri storici, comporti un cambio della destinazione d’uso (es. da ex loft industriale a mansarda)
  • interventi che comportino modifiche della sagoma di immobili sottoposti a vincoli.

Se i tuoi lavori in mansarda sono tra questi, dopo la presentazione della Scia, devi attendere almeno 30 giorni prima di far iniziare i lavori.

Lavori pesanti che richiedono la Scia

Ecco infine il tipo di permesso richiesto per il lavori in assoluto più consistenti, quelli che riguardano la struttura della tua mansarda, come ad esempio il rifacimento del tetto, l’apertura di una nuova porta o finestra su muro portante, la creazione di un solaio, il consolidamento di fondazioni, pilastri o travi.

In dettaglio, devi usare la Scia per:

  • gli interventi di manutenzione straordinaria sulle parti strutturali della mansarda
  • interventi di restauro e di risanamento conservativo riguardanti le parti strutturali
  • interventi di ristrutturazione edilizia
  • le varianti a permessi di costruire che non modifichino parametri urbanistici e volumetrie, destinazione d’uso, categoria edilizia e che non alterino la sagoma degli edifici vincolati
  • le varianti a permessi di costruire che non portino a una variazione essenziale, ma solo se sono conformi a prescrizioni urbanistico-edilizie attuate dopo eventuali atti richiesti da normative sui vincoli.

Con la Scia serve la certificazione di un professionista tecnico abilitato. A differenza della Scia alternativa, in questo caso gli interventi possono partire immediatamente il giorno stesso in cui si presenta la documentazione.

Essendo la materia dei permessi di costruire delicata, per qualsiasi dubbio e per la redazione dei documenti, ti consigliamo di avvalerti della consulenza di un professionista esperto.

foto autore
Elena Liziero

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