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Edy Castagna

L’elenco delle cose da fare per ristrutturare un sottotetto

Spunta l'elenco delle cose da fare prima di affrontare la ristrutturazione di un sottotetto: non dimenticherai nulla e concluderai i lavori in tempi rapidi.

La ristrutturazione di un sottotetto non è un’attività complicata e generalmente si porta a termine in tempi rapidi. I dettagli da coordinare però sono molti ed è bene arrivare preparati. Ecco una lista delle cose che ti consiglio di fare prima di affrontare una ristrutturazione, durante e dopo.

Sottotetto da ristrutturare

  •  Fai una lista delle migliorie che vorresti apportare al tuo sottotetto Ad esempio: – cambiare gli arredi; – ampliare lo spazio fruibile; – rendere abitabile; – modificare le finiture interne (tinteggiature, pavimenti…); – aumentare la luminosità del locale; – migliorare l’isolamento termico o acustico, ecc.
  • Contatta un progettista abilitato (geometra o perito o architetto o ingegnere) per valutare la fattibilità del tuo progetto. Per prepararti all’incontro: – Raccogli la documentazione sulla tua unità abitativa: le visure catastali e il progetto dello stato esistente (planimetrie e sezioni); – Valuta se vuoi fare una/un: Manutenzione ordinaria, relativa agli spazi interni (ad es. sostituzione pavimentazione, infissi, porte, installazione di tende parasole, ecc.) Manutenzione straordinaria, (ad es. rinnovare e sostituire parti dell’edificio o i servizi igienici e tecnologici, senza alterare il volume del sottotetto e la destinazione d’uso) Intervento di ristrutturazione edilizia (ad es. modifica o realizzazione di una scala interna o di tramezze interne, apertura di nuove finestre per dare più luce e ventilazione, ecc.) per modificare elementi costitutivi dell’edificio, con nuovi impianti, demolendo e ricostruendo la medesima volumetria. – Scegli quale destinazione d’uso vuoi dare al sottotetto (camera da letto con bagno, sala lettura e hobby, ecc.); – Chiedi al progettista quali autorizzazioni sono necessarie per la tua pratica (approvazione condominiale, comunale, ecc.); – Stabilisci un budget di spesa; – Verifica se esistono delle agevolazioni fiscali (detrazioni per ristrutturazioni, riqualificazione energetica, ecc.).
  • Il progettista richiederà di fare un sopralluogo per redigere un rilievo dello stato di fatto. Questa visita servirà per analizzare in quale stato si trova l’edificio (buone condizioni o il livello di degrado). Ad esempio verificherà: – Altezze e misure del sottotetto; – Se il solaio è calpestabile o se richiede un rinforzo strutturale; – Se il tetto si trova in buono stato o se richiede una manutenzione; – Se il locale è buio o presenta già delle aperture; – Se è possibile collegare gli impianti (acqua, elettricità e gas) in funzione della destinazione d’uso; – L’orientamento dell’unità abitativa.
  • Il progettista presenterà la sua proposta progettuale basata sulle tue richieste e conforme ai requisiti normativi previsti per legge (es. presenza o assenza di vincoli ambientali, paesaggistici, strutturali, requisiti igienico-sanitari, ecc.). Valuterà inoltre la possibilità di applicare al vostro caso eventuali leggi specifiche per il recupero del sottotetto o per aumentare il volume conformemente alla L. Piano Casa (se presente). Redigerà infine un’analisi dei costi per verificare se la stessa rientra nel vostro budget di spesa.
  • Scegli l’impresa edile e stipula un contratto Ti consiglio di valutare l’impresa edile in funzione di qualità e prezzo e per le garanzie di affidabilità che sarà in grado di rilasciarti. Nel contratto che stipulerete potrai inserire delle clausole affinché i lavori siano terminati nei tempi prestabiliti e realizzati a regola d’arte.
  • Presentazione del progetto architettonico e avvio dei lavori In funzione della tipologia di intervento sarà necessario presentare una specifica pratica edilizia, come previsto dal DPR 308/2001. Per opere in attività libera ad esempio di finitura interna, non sottoposte a vincoli normativi particolari, non è richiesta nessuna comunicazione al Comune.
  • Fine lavori e collaudo Al termine dell’intervento edilizio, in funzione dell’iter burocratico, il progettista presenterà la pratica di fine lavori all’ufficio comunale e l’eventuale collaudo per ottenere l’agibilità per interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione oppure una semplice comunicazione di fine lavori per le opere in attività libera.
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