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Elena Liziero

Cila per ampliamento sottotetto

Quando si amplia un sottotetto per renderlo una accogliente mansarda, a seconda del tipo di lavori, sono richiesti dei modelli o permessi di costruire diversi. Per modifiche di piccola entità è sufficiente la Cila, ecco in quali casi.

Quando serve la Cila per ampliamento del sottotetto?

La Cila (Comunicazione di inizio lavori asseverata) deve essere utilizzata per gli interventi per cui non servano Scia o Scia alternativa al Permesso di costruire e per i casi in cui non si tratti di attività edilizia libera, ad esempio modifiche interne all’edificio, come la redistribuzione interna dei locali in una mansarda, ma senza modificare gli elementi strutturali dell’abitazione.

quando serve Cila per ampliamento sottotetto

I lavori che richiedono la Cila

In dettaglio, la Cila è necessaria quando si fanno dei lavori in mansarda considerati “leggeri”:

  • nuovi allacciamenti o rifacimento di fognature esistenti
  • il riordino degli spazi interni con spostamento di tramezzi e divisori non portanti
  • la creazione di controsoffitti in cartongesso
  • l’installazione e posa in opera di canna fumaria
  • il rifacimento degli impianti elettrico, idrico, di riscaldamento, di condizionamento, antintrusione
  • l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne (sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio)
  • la modifica di dimensioni di un serramento.
Serve la CILA anche per la modifica di dimensioni di un serramento. 

I modelli richiesti per lavori più pesanti nel sottotetto

Se invece i lavori di ampliamento del sottotetto sono più sostanziali, sono richiesti altri tipi di moduli:

  • la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) serve per interventi di restauro e di risanamento conservativo riguardanti le parti strutturali dell’edificio, come ad esempio il rinforzo del solaio di un sottotetto lasciando intatta l’altezza
  • la SCIA alternativa al permesso di costruire è tipo di modello che serve per lavori più “pesanti”, che modificano visibilmente l’immobile come:
    – la ristrutturazione edilizia che porti a un organismo edilizio del tutto o solo in parte diverso dal precedente e che comporti modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti (es. la ristrutturazione di un sottotetto con aumento dell’altezza)
    – la ristrutturazione edilizia che, solo per gli immobili nei centri storici, comporti un cambio della destinazione d’uso (es. recupero di un ex loft industriale per trasformarlo in una mansarda privata).

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