Recupero sottotetti Lazio 2021: cosa prevede la normativa

Nel Lazio c'è un'apposita norma che stabilisce le regole per aiutarti a recuperare il sottotetto e renderlo una confortevole mansarda. Ecco i punti salienti.

Per recuperare al meglio il tuo sottotetto, nel Lazio devi fare riferimento alla Legge Regionale 13 del 2009: “Disposizioni per il recupero a fini abitativi e turistico ricettivi dei sottotetti esistenti”. Questa normativa non ha scadenza, quindi è ancora attuale.

La legge recupero sottotetti del Lazio è una norma speciale in deroga, significa che permette di fare delle operazioni edilizie in deroga ai limiti imposti dalla normativa statale e locale (piano regolatore, regolamento edilizio, ecc).

Ricordiamo che il sottotetto, non costituendo volume inteso come spazio destinato alla permanenza di persone (nel Lazio: non abitabile e non riscaldato), deve risultare un volume accessorio e pertinenziale all’abitazione principale, a differenza della mansarda, che, invece, presenta caratteristiche di abitabilità. Sulla base della più recente Legge Regionale per la “Rigenerazione urbana ed il recupero edilizio” del 2017, sono recuperabili i sottotetti ultimati entro il 1° giugno 2017.

Cosa prevede la L.R. 13/2009 del Lazio

Innanzitutto l’edificio nel quale si trova il sottotetto che vuoi recuperare deve essere stato realizzato legittimamente o condonato ai sensi della normativa vigente. Puoi recuperare un sottotetto se non è destinato a residenza (o destinazioni turistico-ricettive), e quindi può costituire in origine anche un semplice volume tecnico o uno spazio destinato ad altri usi.

Per ottenere il permesso di costruire, ti vengono richiesti degli oneri concessori che vengono calcolati come se si trattasse di nuova costruzione, ma solo relativamente alle superfici e ai volumi del sottotetto, in quanto si tratta di un ampliamento della superficie abitabile.

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Tra i principali parametri da rispettare nella norma laziale (in deroga ai requisiti igienico-sanitari nazionali) ci sono i seguenti:

  • altezza minima:  l’altezza media interna al sottotetto deve essere fissata in 1,90 metri, compresi i volumi tecnici con copertura piana. In caso di tetto inclinato, l’altezza minima non deve essere inferiore a 150cm che si abbassa a 1,30 metri per quelli destinati a spazi accessori o di servizio; gli eventuali spazi di altezza inferiore ai minimi devono essere chiusi mediante opere murarie o arredi fissi ma, in corrispondenza delle fonti di luce diretta, la chiusura di tali spazi non è prescritta
  • rapporti aeroilluminanti: il rapporto minimo tra la superficie calpestabile dell’ambiente e la superficie apribile dei vani finestrati, scende a 1/16 (si tratta della metà rispetto al minimo previsto a livello nazionale, pari a 1/8)
  • quota lorda: se devi innalzare la quota del tetto per raggiungere l’altezza minima, la Regione Lazio ti consente di realizzare una sopraelevazione, purché il volume dell’ampliamento sia inferiore al 20% del volume complessivo originario del sottotetto. Per far questo, però, devi rispettare anche eventuali vincoli imposti alle modifiche edilizie alla facciata dell’abitazione.

Il lavori di recupero del sottotetto a fini abitativi devono inoltre prevedere degli interventi di isolamento termico e di bioedilizia in conformità Legge Regionale nr.6 del 2008.

Per raggiungere l’altezza minima della tua mansarda, puoi sopraelevare il tuo vecchio sottotetto, a patto che il volume aggiunto sia inferiore al 20% del volume del sottotetto originario.

Le norme nazionali che devi rispettare

Anche se recuperi un sottotetto nel Lazio, ci sono comunque delle regole nazionali che devi rispettare, come ad esempio:

  • superfici minime: fissata in 9 mq per le camere singole e 14 mq per camere doppie
  • superficie alloggio: se vuoi realizzare una mansarda come nuova unità abitativa, c’è la regola dei 28 mq minimi calpestabili per l’alloggio (comprensiva dei servizi) per una persona e 38 mq per l’alloggio destinato a due persone
  • altezze e distanze: resta il rispetto delle altezze massime e delle distanze così come individuati dal DM 1444/68 a livello nazionale
  • sagoma: il recupero è consentito nel mantenimento della sagoma esistente.

Essendo un tipo di lavoro indubbiamente vantaggioso (ti crei una nuova stanza senza dover traslocare) ma complesso nelle norme da rispettare, ti consigliamo di avvalerti della consulenza di un tecnico esperto.

foto autore
Elena Liziero

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